A casa di nonna siamo in tanti, come sempre. Nonno ride e gioca con i cugini, mentre la zia scruta dal balcone per assicurarsi che la macchina parcheggiata non dia fastidio a nessuno. papà annaffia le piante sul terrazzo, con la calma di chi sa che il pranzo sarà lungo.
Mamma è ancora fuori, intenta a sbrigare le ultime commissioni, mentre lo zio, con un gesto ormai familiare, preme play sulla solita videocassetta che conosciamo a memoria.
In cucina, nonna è nel suo regno: impeccabile, con la permanente fresca, le unghie laccate di rosso e la sua parannanza preferita, quella che le conferisce veri e propri super poteri. Il profumo del sugo avvolge ogni stanza, e dal forno arriva l’aroma inconfondibile dell’abbacchio che cuoce piano. È l’odore di casa, quello che ti resta addosso anche quando vai via.
La tavola non è ancora pronta, verrà apparecchiata con il servizio buono, quello che nonna tira fuori solo per le grandi occasioni. I piatti e i bicchieri disposti “come dice il galateo”, anche se nessuno, in realtà, l’ha mai letto in questa casa.
Sul ripiano della cucina c’è già l’antipasto di frittura, e qualcuno tenta di rubarne un pezzo di nascosto. Tap tap sulla manina: “se continuate così, a tavola non ci arriva niente!” Poi, con un gesto solenne, la tovaglia viene aperta e si posa sul tavolo con la leggerezza di un rito.
È il segnale: il pranzo della domenica sta per cominciare.

Le Fries nasce da un desiderio autentico: quello di riportare in vita il calore delle tavole di una volta, quando erano i nonni a riunire la famiglia con piatti semplici e storie che sapevano di casa.
Martina Pinto ed Elena Gradella hanno immaginato di riportare in tavola la magia di un tempo, quel momento speciale in cui tutto si fermava e la famiglia si riuniva, senza fretta, senza distrazioni.
Un universo fatto di sapori vintage, quando erano i nonni a raccogliere tutti attorno ad un piatto fumante, a riempire le stanze di profumi e parole che diventavano ricordi indelebili, come quelle che la nonna ripeteva sempre, ma vestito di colori e pattern contemporanei.
Perché la vera magia sta nei dettagli, nei ricordi che si intrecciano con il presente e ci fanno riscoprire il piacere più semplice e autentico: stare insieme.

